lunedì 6 marzo 2017

A FIL DI SPADA | CAGLIARI-INTER 1-5 (IL POST PARTITA)

A FIL DI SPADA il post partita CAGLIARI-INTER

A FIL DI SPADA - 5 MARZO - CAGLIARI-INTER 1a5 - INTER: UNA VITTORIA "OBBLIGATA"



COMMENTO PARTITA:dopo la lezione di calcio, cinismo e solidità impartita dalla Roma, l'Inter è chiamata a una prova di reazione matura, se non ai fini della classifica, che mostra ormai il 3o posto come una dolorosa utopia (soprattutto dopo l'oggettiva inferiorità mostrata contro una diretta concorrente, asfaltata, tra l'altro, ieri, dal Napoli), ai fini dello stato d'animo e dell'umore, che rischiavano un duro colpo in seguito alla decapitazione dei sogni di gloria (relativi). Il Cagliari, al di là dei proclami e delle parole dei giornalisti, era e si è dimostrata una (non-)squadra tranquillamente abbordabile, certo per i meriti dei nerazzurri, ma anche per una sua palese limitatezza tecnico-tattica. Questo è bene averlo chiaro e lapalissiano fin da subito, per non scambiare una vittoria "dovuta" per un trionfo! Questa Inter, ma anche solo L'INTER, in quanto tale, DOVEVA vincere, senza alcuna scusante. E il 1o tempo mostra una discreta Inter che, senza produrre nulla di trascendentale, propone tutto il suo meglio e il suo peggio. Tornati, grazie a Pioli, ad una difesa a quattro, Perisc, soprattutto, e Candreva, un po' meno, hanno ripreso a fare quello che riesce loro meglio:la fase offensiva, egregiamente supportati da Gagliardi, da un risorto Banega e un Icardi tramutatosi con una dantesca e kafkiana metamorfosi al contrario in uomo-assist.
Da contraltare, tutti i mali di questa stagione, purtroppo, si sono palesati con inesorabile crudeltà: un gioco di una lentezza patetica, spesso appesantito da passaggi inutili ed eccessivi per riuscire a trovare terminali offensivi... e la presenza di terzini che definire tali é impossibile, vere crepe irreparabile di una difesa, comunque, non irreprensibile! E così, dopo il doppio vantaggio, meritato e frutto di lampi che esigiamo dai nostri campioni, i nostri non ci fanno mancare le solite amnesie difensive, i classici svarioni e lezioni pratiche di come non si deve marcare! Il goal del Cagliari, pur senza essere meritato, é il magro bottino concesso oggi dopo segnali di cedimento che si erano mostrati con campanelli d'allarme già da alcune azioni avversarie in cui l'Inter era sembrata stranamente (???) se non mal posizionata, in pauroso ritardo.
Il 2o tempo ha un copione diverso e i nerazzurri propongono buon calcio, prendono pieno possesso del campo e, messa la partita sui giusti e obbligati binari, portano a casa un risultato ampio e giusto. La rete di un monumentale Gagliardini é la ciliegina sulla torta, la firma elegante e gioiosa apposta dal nostro baby che è tutto tranne che tale vista la personalità e l'intelligenza tattiche mostrate da subito.
Una vittoria che, alla fine, non smuove più di tanto la classifica, ma indispensabile per non perdere terreno rispetto a chi ci insegue. Felici? Certo... Ma l'Inter con la Roma? Era la stessa... Solo il Cagliari non é identico ai giallorossi!

PROMOSSI&BOCCIATI:oggi si è vista una squadra coesa, compatta, solida, dove (quasi) tutti hanno assolto al meglio al proprio ruolo, con costanza e concezione chiara della funzione in campo. Quindi il voto alla prova corale è alto, e tra tutti svettano, monumentali, Gagliardini e Perisic, gladiatori dalle tecniche diverse, ma imprescindibili. Ottimo anche Icardi che sforna assist e sponde a pieni piedi, segnando su rigore e mangiandosi un goal che neppure al campetto parrocchiale si è mai visto sbagliare. Il miracolo mitologico é rappresentato dall'argentina fenice Banega, risorta da mesi di oblio con una prestazione da incorniciare. Kondogbia inizia a essere una certezza tra palloni sradicati, smistati e qualche volta mal gestiti o persi, ma in modo più che perdonabile. Appannato e altalenante è apparso Candreva. Medel é un centrale di spessore, che sa tappare le falle degli altri compagni di reparto, ma... Contro i mastodontici D'ambrosio e Ansaldi, chi può nulla??? I due terzini sono stati assolutamente inguardabili, inadatti non solo a qualunque fase di gioco, ma al campo da calcio in generale, francamente anche in panchina sfigurerebbero! Tra i due D'ambrosio mostra almeno impegno, ma se non si hanno i mezzi, è impossibile fare di più. Il goal del Cagliari é tutto sulle spalle dell'insormontabile Danilo. Tutto il resto degli errori visti belle retrovie é figlio di un travagliato ma puntuale parto di Ansaldi. Ad ogni partita il biondo-rossiccio ci regala le perle del suo vasto e infinito repertorio, sbagliando diagonali, interventi, passaggi, cross (se tali si possono chiamare), tempi, insomma, tutto lo scibile umano! Il terzino é davvero imbarazzante, fa capire perché Pioli si sia fatto irretire dalla difesa a tre. Urge, per il prossimo anno, correre ai ripari: i nostri terzini non sono da Inter e con loro non possiamo aspirare ad alcuni risulta degno del nostro blasone.
Capitolo Pioli: individuato da molti come colpevole contro la Roma (giustamente) , oggi mostra la saggezza del "normalizzatore". Evita la difesa a tre e ripropone Banega. Il risultato, e in parte la prestazione, gli danno ragione. Ma, con uno sguardo e una disamina lucida, si notano limiti che non si riescono proprio a cancellare. Se sulla pochezza dei terzini non può nulla, lo stesso non si può dire per la manovra, ancora troppo lenta che, poi, puntualmente, contro squadre veloci e spregiudicate, diventa il nostro male. Con la Roma l'assenza di velocità ci ha punito, con l'Atalanta potrebbe essere lo stesso e con il Napoli... Meglio tacere...
Pioli deve correre ai ripari, ma sinceramente non credo sia nelle sue potenzialità. Penso il mister abbia dato il suo massimo e per questo va solo ringraziato e incensato... I trionfi, però, sono scopi, finalità e progetti alla portata di altri. Nessun rancore verso Pioli, ma se vogliamo smettere di dire "anche quest'anno vinciamo il prossimo anno", serve un'intera struttura di caratura internazionale... come il nostro nome ci insegna... Ad ogni modo applausi a tutti, oggi, ma lontane le false euforie; cadere coi piedi, col posteriore, più che altro, a terra, pesantemente, fa male quanto più in alto ci si illude di volare.

COMMENTO FINALE:abbiamo vinto e questo conta, e abbiamo vinto bene, pure questa conta. Ma non dobbiamo dimenticare gli avversari e i risultati che parlano sì di tante vittorie, ma le partite decisive, in un campionato come il nostro, sono ben altre e lì, finora, immancabilmente, abbiamo fallito. Battere Empoli, Bologna, Palermo, Cagliari e simili conta, certo, ma si tratta di vittorie "dovute e obbligate" per l'Inter, anche se l'era del binomio Mancini-De Boer ci aveva fatto credere il contrario. La verità è che la nostra stagione é stata fallimentare, abbiamo mancato ogni obiettivo e abbiamo tristemente imparato ad accettare un costante abbassamento dell'asticella, ma l'Inter e gli interisti meritano e vogliono molto altro. Lo esigiamo! Questo non va dimenticato e deve essere la bussola che ci guida nel valutare il nostro percorso e nel dare una giusta prospettiva alle vittorie (come alle alle sconfitte)! La nostra squadra é una grande, storicamente e anche nell'organico, ma per ora restiamo meno competitivi di quello che vorremmo, e queste vittorie, per quanto importanti, vanno collocate in un contesto ben preciso! Sono partite che, nella normalità del calcio, dovremmo vincere senza alcun patema; il bene non è adesso, bensì il male era prima!
Gioiamo, com'è giusto x ogni vittoria, ma restiamo con i piedi per terra e, soprattutto, lo facciano società, giocatori e allenatore; vogliamo vittorie e prove di forza contro formazioni ben più toste, contro l'Atalanta sarà un nuovo banco di prova... Ci aspettiamo una partita da "vera Inter"! Il tutto gridando sempre senza posa FORZA INTER, AMALA!!!!

PS:è un piacere immenso condividere con voi ogni momento della storia dell'Inter, con questa com piena di cuori nerazzurri e membri che ci rendono orgogliosi moderatori! Ed è proprio per tutti voi che lavorano +Lucia Galante​, creando loghi sempre più accattivanti e belli, tali da competere con le creazioni di Warholl; +Licia Scuteri​, che ci sprona e riunisce sempre con i suoi post da interista doc e +Gerardo Metta​, deus ex machina, di tutto il nostro mondo web, tra g+, Twitter e blog. A tutti loro vanno le nostre lodi.
Grazie a tutti i moderatori, che come sempre mi lasciano questo spazio, nella loro clemenza, grazie a tutti voi che commentate o lasciate un +1, siete sempre più numerosi ed è un piacere, per me, essere per voi un appuntamento classico (se lo sono). Ma grazie anche se capitate in questa rubrica per la prima volta, spero da oggi ci si ritrovi ad ogni post partita e ai LIVE che ci guidano ad ogni match della nostra Inter.

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